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Cenni storici.
Il Collegio di Maria fu fondato nel 1761 da
Don Cesare Gaetani Principe di Cassaro e Marchese di Sortino e dal
reverendo sacerdote Dottore in Sacra Teologia Don Giuseppe Blundo,
Commissario Ordinario del tribunale del Sacro Officio nella terra di
Sortino”, nella proprietà del Sac. Blundo che ne donò le case con tutte
le pertinenze. Negli anni successivi altri interventi di
ampliamento hanno interessato il complesso a seguito dell’acquisto delle
aree ad esso limitrofe.
Stato di fatto prima dei lavori.
All’inizio dei lavori il collegio versava
in uno stato di degrado avanzato che interessava sia le parti
strutturali dell’edificio, compresa la copertura, sia le reti
impiantistiche oltre agli intonaci, i pavimenti e i rivestimenti interni
ed esterni.
Descrizione dei lavori.
Gli interventi posti in essere per il
recupero e la conservazione dell’edificio sono in sintesi:
Interventi di adeguamento antisismico:
consistenti nella collocazione di tiranti di acciaio dywidag all’interno
delle murature, nel ripristino di lesioni nelle murature con il metodo
del “scuci e cuci” utilizzando mattoni pieni, nel consolidamento di
architravi nelle varie aperture, ecc..
Per quanto riguarda la zona di edificio
denominata “torretta”, oltre a rifare i solai del primo e secondo
livello, si è proceduto alla bonifica delle murature con iniezioni di
malta di calce idraulica.
Interventi di restauro conservativo:
consistenti nel rifacimento degli intonaci dei prospetti esterni e dei
prospetti prospicienti il chiostro interno. Si è proceduto anche al
restauro e consolidamento di tutte le superfici lapidee a faccia vista
presenti nei vari prospetti.
Interventi in copertura: rifacimento
totale dei tetti utilizzando i vecchi coppi siciliani ma applicando alla
costruzione tecniche migliorative quali lastre sottocoppo impermeabili e
la esecuzione e posa in opera di manufatti in acciaio per il
consolidamento delle vecchie capriate.
Per lo smaltimento delle acque piovane
raccolte dalle coperture, si sono utilizzati pluviali e gronde in
terracotta. Tutte le superfici terrazzate, sono state impermeabilizzate
e ripavimentate utilizzando mattonelle in cotto siciliano realizzati a
mano.
Interventi di manutenzione interni:
rifacimento degli intonaci, la sostituzione parziale di pavimentazioni
(preservando quelle di un certo pregio), il rifacimento dei servizi
igienici, l’adeguamento degli impianti elettrici, idrici e di
riscaldamento.
Infine intervento di un certo pregio e di
notevole impegno operativo ha riguardato la realizzazione di un
struttura a tunnel chiusa per collegare tramite il terrazzo i locali
dell’ala sud con i locali dell’ala nord. Detto tunnel strutturalmente
indipendente, realizzato con profilati strutturali in acciaio, ha
copertura curva con lastre di rame coibentato “Tecu Patina” e
rivestimenti esterni in lastre di pietra calcarea.
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