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Provincia di Siracusa
Oggetto: Lavori di riattazione di un’ala di Palazzo Nicolaci
Committente: Corrado Nicolaci Principe di Villadorata
Importo dei lavori: € 877.000,00
Periodo: 2002/04
La costruzione di Palazzo Nicolaci, su
progetto attribuito a Rosario Gagliardi, risale ai primi decenni del
1700, anche se i lavori, cui partecipò anche Vincenzo Sinatra (allievo
del Gagliardi) si protrassero fino a 1765.
La
costruzione è nata come residenza nobiliare urbana della famiglia
Nicolaci la quale ha mantenuto la proprietà di un’ala (quella
interessata dai lavori in oggetto) cedendone l’altra al Comune di Noto.
La
costruzione si articola su quattro piani e precisamente: il piano terra
detto “dammusato” destinato a magazzini, scuderie, e deposito di generi
alimentari; il piano “mediastino” destinato ad abitazione del Barone,
committente dell’edificio; il piano superiore adibito a dimora nobile
dei familiari; il piano sottotetto destinato ad accogliere la servitù. I
locali della costruzione racchiudono una corte interna pavimentata con
selciato acciottolato.
Come già detto i lavori hanno interessato l’ala privata di Palazzo
Nicolaci, quella rimasta di proprietà del Principe di Villadorata.
La
priorità dell’intervento era quella di consolidare staticamente il
fabbricato migliorandone la resistenza strutturale agli eventi sismici
ma senza tralasciare gli interventi necessari a rifunzionalizzare
l’immobile rendendolo idoneo alle esigenze contemporanee e conforme alle
attuali norme in vigore.
Così all’inserimento di tiranti in acciaio armonico, consolidamenti
delle fondazioni, rifacimento di nuove strutture portanti di copertura,
sono seguiti interventi quali l’adeguamento degli impianti, la
realizzazione di nuovi blocchi servizi, il restauro degli infissi in
legno interni ed esterni.
Il
recupero di alcune pavimentazioni originarie è stato accompagnato dalla
posa in opera di nuove pavimentazioni in pietra locale calcarea; al
rifacimento di alcuni intonaci con nuove malte “antiumido” si sono
affiancati il consolidamento di quelli esistenti e il rafforzamento
delle volte in canne e gesso.
Nel
manto di copertura completamente rinnovato hanno trovato spazio nuove
lastre prefabbricate impermeabili, tavolato in perlinato di legno e i
tradizionali coppi siciliani derivanti in buona parte dalla
scomposizione del degradato tetto esistente.
Gli
elementi lapidei dei prospetti esterni quali cantonali, lesene, cornici,
mensole, stipiti, timpani, ecc., sono stati oggetto di interventi mirati
di preconsolidamento, disinfestazione, pulitura aeroabrasiva,
consolidamento corticale, sigillatura di microlesioni, raccordo
cromatico e protezione dagli agenti atmosferici. Inoltre l’installazione
di appositi dissuasori metallici preserverà nel tempo tali elementi
decorativi dalle inestetiche deiezioni dei volatili.
Hanno completato i
lavori la tinteggiatura di tutti i locali, l’installazione di vetri
termoacustici, la pitturazione di ringhiere e grate in ferro ed altre
rifiniture varie.
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